Diario di viaggio #12: dalla fabbrica allo stadio

Mud Hens 2Jeep Willys in factory 1Gran finale della spedizione, affrontato da Vittorio da solo dopo il rientro a Roma di Gregory e Livia. Arrivo di buon ora (8 e 15) allo stabilimento Jeep con due dipendenti della concessionaria Yark che sta ospitando la Willys: Mike (che mi ha scortato) e Dan, il meccanico (in auto con me). Giornata splendida, temperatura bassina ma si sta bene. Ricevuti da uno dei responsabili dello stabilimento, che sale con noi in auto. Si va dentro il perimetro dell’impianto fino alla linea di montaggio della Wrangler. All’ingresso dipendenti schierati con cellulari a fare fotografie e a salutare la nonnetta. Giro tra le linee con operai che sospendevano il lavoro o ci guardavano sorpresi. Poi sosta con Willys messa di muso contro una Rubicon bianca (sostituita poi da una verde) e breve cerimonia di saluto con discorso e scambio di regali. Willys circondata dai dipendenti che chiedono informazioni, toccano, si fanno foto. Giro a piedi lungo le linee di montaggio della Wrangler poi di nuovo in auto per le foto davanti alla gigantesca scritta Jeep su una collinetta artificiale dentro il perimetro dello stabilimento. La Willys tra due Wrangler. Salutati e ringraziati i nostri ospitanti, dirigo da solo (Mike e Dan se ne sono andati prima della visita allo stabilimento) verso la Jeep parkway dove una volta c’era lo stabilimento Overland, quello dal quale è uscita la Willys esattamente 70 anni fa. Dieci minuti di viaggio ed eccomi in una landa desolata al centro della quale svetta la grande ciminiera con la scritta Overland. Tutto intorno un enorme superficie spianata dalle ruspe. Al centro si riconosce un viale asfaltato che – verosimilmente – divideva due capannoni. Ci sono i giornalisti con i mezzi attrezzati e  i rappresentanti della Toledo Port Authority, l’ente dal quale dipendono l’area e la ciminiera, ora monumento cittadino. Cominciano le interviste: televisione e carta stampata, più foto a volontà. Dopo poco arriva il sindaco Michael P Bell. Discorso, su un palco portato lì appositamente, con interventi del presidente della Port Authority, del Sindaco e un breve ringraziamento da parte mia. Anche qui scambio di doni e poi ancora interviste. Il sindaco vuole salire sulla Willys, si interessa, lancia l’idea di un museo della Jeep. Io gli offro la nostra collaborazione e quella dell’ASI (soprattutto per quanto riguarda gli aspetto legati alla campagna d’Italia).

Prima di salutarci, l’ufficio stampa della Port Authority mi chiede la disponibilità a fare un giro di campo prima della partita serale dei Mud Hens, seconda squadra di baseball di Toledo. Accetto. L’appuntamento è davanti alla concessionaria alle 17.30 con Rachel (dell’ufficio stampa dei Mud). Con me c’è di nuovo Dan, che nel frattempo ha verificato che i parametri di carica della batteria fossero ok. Partiamo e in 20 minuti siamo allo stadio, in una zona storica della città. Alle 18.40 entriamo fra gli applausi degli spettatori. Il nostro giro è ripreso dalle telecamere e ritrasmesso sullo schermo gigante dell’impianto. Pochi minuti e siamo fuori. Ora c’è la partita. Per la cronaca, non abbiamo portato fortuna: i Mud hanno perso.

Oggi decidiamo i tempi del rientro a Newark.

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